giovedì 19 giugno 2014

CEPOL 3 Rovigo: chiude un'altra attività commerciale




Dopo trenta anni di attività, sotto varie gestioni, chiude la cartolibreria sita al piano terra dello stabile comunemente chiamato CEPOL 3 circoscritto da via della Costituzione, via G.Roncali e via G. Marchi.

Il proprietario “dei muri” si dice addolorato e mostra tutto il suo rammarico per le aspettative tradite. Quando acquistò quegli ambienti, gli apparve di fare un ottimo investimento, difatti, quell'immenso stabile doveva diventare il centro del nuovo quartiere ad est della città.

Invece, sino ad oggi, nulla di tutto questo. Nella piazza una pavimentazione fatiscente fa da sottofondo ad una fontana (del 1987, come si evince dal sito, da attribuire a Massarente architettura) senza acqua diventata per molti bagno pubblico e scarico rifiuti.

Al piano terra, quello riservato alle attività commerciali, c'era un ambulatorio veterinario che ha chiuso da qualche anno, c'era la Sip (poi Telecom) i cui ambienti ora sono vuoti. C'era anche lo sportello e il bancomat della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, poi Cassa di Risparmio del Veneto, ora rimangono solo gli uffici di Veneto Banca, un bar ben avviato e poco altro.

Sembra che la stessa fondazione della Cassa di Risparmio di PD e RO abbia stanziato dei fondi per la riqualificazione dell'intero complesso e che qualche architetto si sia messo all'opera per ridare vita a questa area. Nel 2008 vi fu un timido tentativo di abbellimento con un progetto che autorizzava gli amanti dei murales a dipingere i muri della città e tra questi anche quelli della piazza in questione.

Qualche suggerimento da profano ma da residente del quartiere mi permetto di darlo anche io. Ovviamente va risistemata la pavimentazione, adeguato l'ampio parcheggio e sostituita quella fontana con una simile alla nuova realizzata in piazza XX settembre. Trasferirei poi l'edicola di via Gino Piva nella piazza risistemata o in uno degli ambienti commerciali li presenti. Cepol 3 confina poi con la Chiesa denominata Santa Maria delle Rose, ed allora perché non caratterizzare la zona decorandola con rose di tutti i colori? Cosa che andrebbe estesa all'intero quartiere, sollecitando i residenti ad adottare questo bellissimo fiore in ogni giardino privato e pubblico. E' necessario risolvere anche il problema delle vetrine chiuse chiedendo uno sforzo ai proprietari, soprattutto a quelli degli ampi spazi, per rendere più appetibili gli ambienti commerciali. Si può fare molto, ma quando? Io intanto semino un po' di rose in cortile.

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