martedì 22 luglio 2014

Rovigo commissariata

Nell'interesse della città è giunto il momento affinché i soliti manovratori si facciano da parte e anche i manovrabili in cerca di successo. Dovrebbero aver capito quale é il risultato delle loro scellerate manovre, o forse no?
Troppe facce note, politici di carriera, hanno iniziato le grandi manovre. Mi appello agli elettori, finitela di dargli il voto e smettetela di lamentarvi senza fare nulla. La colpa, in buona parte, è vostra non loro. Loro vi usano e voi vi fate usare.
Vi siete chiesti perché la piscina nuova é proprio dove si trova e la vecchia é stata demolita? Vi siete chiesti perché la casa dell'ATER vicino a casa Serena é rimasta incompiuta? Vi siete chiesti come mai la cittadella dello sport é rimasta solo un progetto? Vi siete chiesti come mai certi terreni sono diventati edificabili ed altri no? E come mai il Parco Maddalena é ancora diviso? E come mai il passante nord non si fa e se ne discute da 20 anni? E perché si progetta da anni il prolungamento della Transpolesana e non si fa mai e comunque qualcuno ci guadagna? Sono solo alcune delle numerose domande che ci dobbiamo porre ed hanno tutte una unica risposta, banale, superficiale, stupida forse ma vera e molti la conoscono.
Prendiamo in mano il nostro futuro partendo dalle piccole cose. Tante piccole cose fatte bene ed onestamente, fanno le grandi cose. Non sono forse i grattacieli costruiti con atomi?
Siamo stanchi del continuo e noioso scarico di responsabilità a cui dobbiamo assistere ogni giorno. Conosco bene la realtà della pubblica amministrazione, del modo di fare di dirigenti, dipendenti e amministratori. Soprattutto in questi anni, é diventato un gioco molto pericoloso che fa vittime tra i civili.
Vedi ad esempio la recente questione delle Posizioni Organizzative del Comune di Rovigo, pensate che in Provincia sia molto diversa la situazione?
Un tempo non troppo lontano, queste figure apicali, inquadrate come dipendenti ma che agiscono quasi come dirigenti, non esistevano. Si parlava di ridurre la spesa riducendo i dirigenti non rimpiazzandoli una volta usciti, e invece i soldi sono finiti in tasca a queste nuove figure. Alcune possono anche essere giustificate, ma così tante servono? Vengono rivalutate ogni anno, ogni anno si potrebbe ridurle, aumentarle o azzerarle ma non si fa praticamente mai. Sembra quasi un diritto acquisito a vita. Se ne va in quiescenza una cosa si fa? Presto detto, se ne fanno altre e magari non nello stesso posto dove erano prima. La nomina avviene con determinazione dirigenziale ma le indicazioni le da la Giunta con un atto formale.
Lo sapete che negli uffici pubblici ci sono servizi con solo Capi Servizio e senza normali dipendenti (cat. C e B intendo)? Sapete che sempre in tali uffici, c'é gente che prende indennità di coordinamento senza avere molto da coordinare?
Per fare una seria riforma della pubblica amministrazione bisogna partire da un confronto con chi la conosce bene e che ha veramente intenzione di migliorarla.
Bisogna ripartire da zero ancora una volta, lavorare con umiltà e serietà, senza fare televendite o promesse impossibili. Ora c'é il Commissario Prefettizio ma presto toccherà ancora una volta a noi cittadini decidere chi gestirà la città, riflettiamoci seriamente.


Eugenio Malaspina 

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